LO SPECCHIO DI PAN, di Maria Lucia Galli, ed. Equitare

Lo specchio di Pan

 
TRAMA
«I cavalli sono come degli specchi […] e ciò che riflettono di noi è proprio ciò che non vogliamo riconoscere.»

M.L.G.

Non tutti credono che i cavalli siano dotati di sentimenti uguali o simili a quelli degli esseri umani. Sebbene per provarlo siano stati compiuti numerosi studi, la via più diretta rimane quella del cuore: basta saper osservare senza lasciarsi troppo condizionare dalla razionalità.
In questo romanzo Sara, veterinaria, incontra un vecchio cavallo che le risveglia ricordi e dolori mai superati, e il vecchio cavallo incontra Sara che lo riconduce verso il terreno dimenticato dell’affetto e della cura. Un dialogo alternato, il percorso parallelo di due sensibilità diverse ma conciliabili, il faticoso tentativo di trovare, l’uno nell’altro, una nuova ragione di vita.

Argomenti e temi: Narrativa e poesia
RECENSIONE:
Un romanzo che si legge lentamente benché sia breve e scritto in uno stile fluido, proprio per assaporarne l’essenza. Entrare nella storia narrata è talmente piacevole da desiderare di non finirne mai la lettura. L’autrice riesce con arte e semplicità a rendere i pensieri del cavallo protagonista bene quanto quelli della sua futura e vecchia padrona. Un libro adatto non solo per chi ha un cavallo ma anche per chi non ne ha mai posseduti!Sara è una veterinaria forte e decisa, che ha costruito la sua freddezza su una sofferenza celata ma sempre presente: quella della perdita del suo Pan. Incolpandosi della sua vendita si è privata della compagnia di un nuova equide fino a quando non incontra gli occhi disillusi di Pancio, un cavallo anziano e denutrito, sicuramente destinato ad una brutta fine. Decidere di portarlo via e di assicurargli una dignitosa vecchiaia è un colpo di testa improvviso però necessario a cambiare il corso della sua esistenza. La presenza di Pancio allieverà le sue ferite e la porterà a chiudere anche il suo rappporto con Mauro, un amore ormai logoro. Eugenio, invece, saprà ascoltarla e aiutarla senza imporle la sua presenza…. Riuscirà a scoprire che Pancio è veramente il suo Pan? Sicuramente risarcirà le ferite dell’anziano cavallo e Pan le darà una nuova spinta verso la vita che ha sempre sognato, assicurandosi quel perdono da tempo negato. ” Fu allora che quel profumo lo colpì. Si fece strada a fatica tra mille odori contraddittori, lo raggiunse in pieno. Sicuro, deciso, lo scosse dalla sua rassegnazione inerte, gli fece drizzare il capo con un gesto dimenticato, repentino. Era un odore umano. Ne aveva conosciuti tanti, negli anni. Ma quello era inconfondibile. Sapeva di corse sul prato, di erba tagliata a primavera, di teneri abbracci all’imbrunire, quello era il profumo della giovinezza”.
VI ASSICURO CHE QUESTA LETTURA SEGNERA’ IL VOSTRO CUORE!!!
Samanta
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