Mademoiselle Zolla C., dama di compagnia di Madame Duteil

19 Luglio 1794

Mi chiamo Catherine Zolla ed ho ventitré anni ancora per poche ore… fa caldo in questa stanza pur essendo umida. Non mi disturba il cattivo odore che trasudano queste pareti mentre provo tenerezza per questi topini alla ricerca di qualche briciola di pane rancido nel mio giaciglio. Chissà quante altre anime disperate hanno cercato di dormire l’ultima loro notte in questo ingrato mondo. Ho paura, tanta paura di andare incontro al mio destino. La lama reciderà la mia testa davanti ad una folla festante . Io sono figlia di questo popolo che ora ha così sete di sangue da non riuscire a fare più distinzione tra ricchi e poveri. Come se poi essere nobili fosse la giusta condanna a morte. Cosa avrei mai dovuto fare, abbandonare la mia padrona durante la sua fuga?  Mi ha scelto come sua dama di compagnia quando ero ancora una bambina ed ha provveduto al mio mantenimento fino ad oggi senza mai trattarmi male, neppure quando combinavo qualche guaio con il prezioso bucato. Perché avrei dovuto abbracciare una lotta di classe che non sentivo mia? Perché avrei dovuto abbandonare quella comoda dimora solo per riversarmi in strada ad urlare e assistere a cruente esecuzioni? Anche lei, come me, salirà su quel dannato patibolo che ormai taglia teste senza sosta. La nobiltà tra poco sarà solo un vecchio ricordo del passato! Brividi freddi si alternano a improvvise vampate di calore nel mio corpo che sembra già intorpidito dal terrore. Domani nel salire quelle scale penserò a te, Roland, giovane stalliere della famiglia Duteil che avevi chiesto la mia mano… Avresti dovuto raggiungerci durante la fuga, ma i soldati repubblicani sono stati più veloci di te! Scappa, scappa finché sei in tempo. Amare i propri padroni porta solo alla morte. Eppure seguirei di nuovo Madame Duteil. La mia devozione era l’unico vero ringraziamento che potevo offrirle per l’affetto che mi ha sempre riservato. O Signore, aiutami tu! Spero che questo popolo disperato trovi la libertà che tanto decanta… Niente però giustifica la sua violenza. Mai come questa notte mi è apparso tanto inutile dormire. Quanto è bella la luna, quanto era piacevole la mia umile vita… Addio Roland!

Non so se si chiamasse Catherine. Il suo cognome, Zolla C., appare nella lista dei condannati a morte della Rivoluzione francese. Mi ha colpito la giovane età e il fatto che, come tanti altri condannati, fosse una semplice serva. La sua colpa aver assistito nella fuga la padrona, Madame Duteil.

ZOLLA C., blanchisseuse, femme de Chambre de la femme Duteil, âgée de 23 ans, née à Neuville, domiciliée à Pamiers, condamnée à mort le 2 thermidor an 2, par le tribunal révolutionnaire séant à Paris, comme ayant accompagné la femme Duteil qui voyageait sans passe-port, et cherchait à émigrer.

Fonte:

http://les.guillotines.free.fr/

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2 thoughts on “Mademoiselle Zolla C., dama di compagnia di Madame Duteil

  1. Interessante, anche se molto triste e purtroppo storicamente vero… Io invece sono immersa in pieno ‘500…
    Ciao, Cri

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