Paure e incertezze….

5 Dicembre 1778

Caro mio,

L’avvicinarsi del parto mi provoca dolori indescrivibili alla schiena costringendomi a starmene a letto più del tempo desiderato. Quando cammino sono goffa e maldestra sicuramente assumo un portamento poco consono al mio stato di regina. Mi auguro che il nascituro sia un maschio per rafforzare le stirpe reale altrimenti dovrò nuovamente sentire cattivi giudizi sulla mia persona. Vi ho già raccontato più del lecito e quindi ben sapete come sia stato difficile convincere il re ad accostarsi con più frequenza nel mio letto e la sua ritrosia mi ha fatto sentire indesiderata e quasi ripudiata. I cortigiani hanno subito scambiato il ritardo di una gravidanza come una mia menomazione e io non ho fatto alcuna parola contro il mio consorte, ho sofferto in silenzio. Le lettere di mia madre non facevano altro che incolparmi di essere una donna poco disponibile e di essere incapace di attirare Luigi nella mia alcova. Dalla nostra possibile prole dipende l’alleanza con il mio paese, l’Austria. E’ come se avessi una scacchiera a portata di mano senza alcuna pedina da muovere. Nostra madre si è assicurata buoni rapporti con il resto d’Europa grazie ai propri figli, io come posso essere alla sua altezza se non riuscirò ad avere altri eredi? E se questo bambino morisse durante il parto? E se io morissi durante il parto? Sono patetica deve essere il mio stato emotivo a spingermi verso previsioni così drastiche. Qualsiasi cosa accada ricordatevi quanto vi amo….

LETTERA IMMAGINATA DA SAMANTA CATASTINI (ME)

Vostra Maria Antonietta

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3 thoughts on “Paure e incertezze….

  1. Uaho! Questa lettera è intima e spudorata al tempo stesso! Maria Antonietta prima racconta a Fersen che le fa male alla schiena, come potrebbe fare qualsiasi donna con il marito quando rientra a sera. E poi ha l’ardire di raccontargli i dettagli ‘della sua camera da letto’. La fatica di riuscire ad allettare il re bambino e di convincerlo a compiere il dovere di stato anche nel letto della regina!!! Poi continua addirittura svelando i particolari delle mire materne, rivela i progetti dell’Austria ad uno svedese!!! Tu la vuoi proprio veder oggetto di pensieri cattivissimi da parte dei suoi contemporanei!!! Per noi lettori moderni, invece, questa Maria Antonietta è così umana, così fragile ed ingenua da farci venire voglia di abbracciarla!
    M Beatrice

    • Maria Beatrice, le tue parole mi danno una gioia immensa perchè hai colto quello che volevo sottolineare del rapporto tra Maria Antonietta e Fersen, ossia prima di tutto complicità ed amicizia! Non ci dimentichiamo che lei eccetto Madame de Polignac (che comunque pensava più a se stessa che altro) non aveva altri con cui confidarsi….

      Grazie!

  2. Una lettera molto sincera e che in fondo fa tenerezza… non è facile, infatti, aprirsi così con un’amica, figurarsi col proprio amante…

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