VI OSSERVO E VI AMO!

7 novembre 1778

Vi amo. Non sapete quanto, non sapete come, non potete sapere, non riuscireste a capire. Vi amo e invisibile è per me l’aspetto che tanto vi angustia pur nella beltà dell’evento che sento imminente per voi. Vi amo e vi desidero, vivo l’angoscia di questo sentimento che si alterna alla gioia del solo pensiero di scorgervi da lontano. L’ho fatto, son giunto alla vostra dimora e vi ho osservata senza essere visto, vi ho percorsa senza rispetto e mi son smarrito nel blu intenso del vostro sguardo che coglievo ansioso e che mi cercava, mi bramava. Poi sono fuggito, il desiderio a lancinarmi dentro, il calore del ricordo ad ardere il mio cuore e farmi credere d’essere sul punto di perdervi perché ho temuto di morire. Ho provato ad eludere la gioia che mi date, ancorato alla logica e alla giustizia che vorrei perseguire, ho tentato invano di cancellare ciò che un solo bacio ha saputo scatenare in me trasformandomi in ciò che non meritate: un uomo senza coscienza capace di infrangere un giuramento sacro, il vostro formulato davanti a Dio. Perdonate la mia iniquità, perdonate la mia mediocrità, avrei dovuto essere così forte da non cedere alla vostra lusinga, avrei dovuto trovare la forza di non amarvi, di non farlo dal primo istante in cui vi ho incontrata celata e vezzosa, bellissima e bambina nel femmineo fascino che vi avvolge! Ho fallito e ora vi amo e vi voglio, e fuggo, e corro, e agito le mani oppure il capo. Folle e ardente vi voglio e voi, sciocca, lasciatevelo dire, mi parlate del vostro ventre e scatenate la mia fantasia nella certezza naturale che un giorno quel ventre non sarà com’è ora e potrà accogliere me. Perdonatemi, in ginocchio vi chiedo venia per le parole che lascio stillare a questo pennino pentendomi della mia sincerità ad ogni lettera, ad ogni goccia intinta nel calamaio della disperazione tremante. No, il re vostro consorte non mi allontanerà da voi, non potrebbe mai riuscirci perché per restarvi accanto, nascosto o alto al vostro cospetto, sarei disposto a mentire, a dirmi uomo di inclinazione inconsueta oppure segreto amante di chissà quale meretrice! Lo convincerei del mio odio nei vostri confronti se fosse necessario per non lasciare il suolo da voi calpestato, per non rinunciare all’aria che voi respirate, per non negarmi anche solo il vostro respiro affaticato che presto tornerà ad essere lieve e suadente. Non dubitate di me, regina che io amo, mai! La mia lotta è estenuante e se taccio a volte e per riprender il fiato che mi manca dopo aver lottato con un nemico potente, il mio amore per voi e poi il vostro amore per me.

Vostro spezzato e sconfitto

Fersen

LETTERA IMMAGINATA DALLA SCRITTRICE BARBARA RISOLI

nell’immagine LE PETIT TRIANON (VERSAILLES)

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2 thoughts on “VI OSSERVO E VI AMO!

  1. Che bella, Barbara!!! Complimenti. Trovo molto vera l’allusione di Fersen al valore che la parola ventre ha per lui. E’ vero che lei non si rende conto dell’effetto che può avere sull’uomo con le sue parole. Bella la trovata di dirsi uomo di altre inclinazioni ah ah!!! pur di non perderla. Del resto a corte vi era già un omosessuale dichiarato che giocava con i suoi ‘amichetti’ dinanzi agli occhi di tutti.
    M Beatrice

  2. Brava, Barbara… sembra vera… eh,sì, povero Fersen per amore è disposto a tutto: nascondersi, mentire, restare in ombra…

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