Cedere…ai propri desideri!

18 ottobre 1778

Non dovevate farlo. Perdonate la mia fermezza… vacua, non riesco a mentire. No, non dovevate avvolgermi con la vostra grazia. I vostri occhi color del cielo distante avrebbero dovuto restar chiusi, celarmi quel mondo dentro al quale mi son perduto rinnegando ogni mio intento. Non dovevate permettere che il profumo del vostro sentire mi inebriasse, mi ubriacasse, mi rendesse imprudente. E non dovevate lasciare che il velluto delle vostre labbra sfiorasse il ghiaccio delle mie sciogliendole in un sorriso che ora, lo vedo da me, non riesco più a cancellare e porto inciso nell’anima. Tremo, continuo a farlo, l’uomo che ho serrato in una divisa per farvi felice freme e scalcia come cavallo selvaggio, la delicatezza che vi ho riservato adesso è ringhio sommesso che mi graffia il cuore. Non potete capire, voi siete donna. Non potete comprendere, voi siete fiore fragile nella mia tempesta interiore. Non posso dimenticare l’emozione e poi il desiderio che solo un vostro sospiro mi ha causato e che adesso nega il sonno, appanna i pensieri. Sono un militare e dopo il nostro ultimo incontro nulla mi importa dei miei doveri, desiderio primo e folle è solo rivivere ciò che mi ha scosso. Parlate d’amore dopo che tutto ho fatto per non permettervi di farlo e ora… d’amore parlo io dichiarandolo senza pudore, dicendovi che vi amo e che, lo ammetto, la gelosia mi strugge quando vi so accanto a colui che il destino vi ha assegnato negandovi a me. E confesso, crudele e vile, che la sua indifferenza allieta me che indifferenza non vi riservo, che la vostra stima nei suoi confronti mi consola perché solo stima è rimasta o forse, azzardo, feroce in questi istanti roventi, è solo pietà. Date compassione a tutti coloro che vi guardano come regina dalla corona scintillante e serbate a me l’ardore e la passione anche solo di un sogno, a me che vi scorgo come dea scesa da una dimora che son certo essere bellissima. Mi accorgo da solo che le mie parole son sferzanti e vi sto sferzando e vi chiedo perdono, ma non dovevate stanare l’uomo che in me ha tentato un riposo ingiusto, non dovevate privarmi della maschera ingannevole che ha sempre celato la zanna di un lupo pronto a mordere. Non vi abbandonerò, avrei voluto, ci ho provato, ma ora non lo posso fare, mi avete legato a voi con catena di seta che io non spezzerò, mai.

Vostro avvinto

Fersen

Lettera immaginata dalla scrittrice BARBARA RISOLI

http://ilsovranolettore.splinder.com/

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One thought on “Cedere…ai propri desideri!

  1. Insomma, ormai hanno ceduto e si devono confrontare con le conseguenze e le responsabilità di quello che hanno fatto… e non sarà facile..

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