SECONDO INCONTRO

26 Agosto, 1778

Non credevo ai miei occhi ieri quando Vi ho visto qui a corte. Il bel conte Axel Von Fersen è tornato in Francia dopo quattro lunghi anni. Intendo parlare liberamente di quello che ho provato perché sono sicura che mai Vi invierò questa mia lettera. Nell’attimo in cui Vi ho notato la mia mente è tornata indietro a quella sera in cui Vi ho conosciuto durante il Ballo dell’Opera. Avevo ormai perduto la speranza di incontrarVi di nuovo e invece il destino si è preso gioco di me. Ho impiegato tutto questo tempo per riuscire a dimenticarVi,  ma è stato vano. L’ho capito appena avete alzato lo sguardo su di me. In quell’instante ogni altra persona è svanita nel nulla. In quella stanza c’eravate solo Voi ed io! Prima di essere una regina sono una donna e so riconoscere i battiti del cuore quando hanno una velocità diversa dall’usuale. Non riesco a nascondere i miei sentimenti e forse sono stata un po’ troppo incauta nel pronunciare quella frase: “Ah! E’ una vecchia conoscenza!”. Cosa avranno mai pensato gli altri cortigiani presenti? E mio marito? Non ho salutato nessun’altro soldato con la stessa gioia! Anche Voi eravate felice di vedermi, altrimenti perché i vostri occhi brillavano? …solo quando sono tornata nei miei appartamenti mi sono chiesta cosa avrete pensato della mia pancia che ogni giorno cresce sempre di più, rendendomi più goffa e lenta nei miei movimenti. Spero che mi abbiate trovato comunque piacevole come un tempo mi avete fatto credere di essere!

Sono ansiosa di rivederVi!

Maria Antonietta

(ricostruzione storica di un amore)

DA QUESTA MIA IDEA NE E’ NATO UN PROGETTO. VISTA LA GRANDE MOLE DI RICERCA STORICA CI SIAMO SPARTITE IL LAVORO. IO SCRIVERO’ LE LETTERE DI MARIA ANTONIETTA E LA BRAVA SCRITTRICE BARBARA RISOLI PROVVEDERA’ ALLA STESURA DI QUELLE DI FERSEN. ALMENO IL LAVORO SARA’ ANCORA PIU’ REALISTICO, CON DUE PUNTI DI VISTA VERAMENTE DIVERSI…

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7 thoughts on “SECONDO INCONTRO

  1. A me è piaciuta… se proprio devo fare la “rompi” forse le espressioni “Di nuovo” e “Velocità” mi sono suonate un po’ troppo moderne…

  2. Molto dolce, senza dubbio, ma credo ci sia qualcosa di “moderno”, non so, magari è solo un ‘impressione sbagliata!!!

  3. Complimenti anche per questa stupenda lettera. Sono entrata nell’epoca, quando uomini e donne erano costretti a rigidi dettami comportamentali soprattutto se sposati. E in questo caso, parlando della regina, ancora peggio. Ho immaginato la costrizione del cuore di Maria Antonietta, al quale è quasi impedito di sussultare e di esternare i propri sentimenti. E devo dire che questa cosa è una di quelle che detesto dei tempi andati: nessuno poteva amare liberamente col cuore. Mi è piaciuta l’umanità della regina nel rendersi conto che nonostante il suo sentimento per il conte non fosse scemato, il tempo l’aveva cambiata (con la maternità appunto) e di come temesse di aver perso femminilità o di non interessare più il suo segreto amato. Un po’ come accade anche oggi alle donne incinte o che restano con qualche chilo in più dopo la gravidanza, che a volte hanno paura di non piacere più al proprio uomo…A dimostrazione che il pensiero come l’amore non cambia coi tempi. Beh, mi sono dilungata troppo. Continua così Samy! Brava.

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