AMORE A SENSO UNICO (4 PUNTATA)

 

 cavalli_1878_1Alma era già sveglia da un’ora ma aveva aspettato a vestirsi. Era rimasta nel grande letto a baldacchino ripensando alla triste storia d’amore della madre. Sembrava quasi irreale. Come poteva un uomo sparire così nel nulla? Aveva davvero finto un sentimento che non esisteva? Non sapeva perché ma quella enigmatica figura le ispirava curiosità. Avrebbe fatto qualsiasi cosa perché sua madre avesse potuto vederlo ancora una volta. Le sei. Si era buttata giù dal letto e dopo essersi lavata con acqua fredda, per non chiamare la propria cameriera, si era legata i lunghi capelli scuri con un nastro. Un’acconciatura semplice e solitamente utilizzata dagli uomini. Poi aveva indossato la redingote porpora e, invece di abbinarci la classica lunga gonna da amazzone, aveva rubato dei vecchi pantaloni cavallerizzi neri del padre. Con il cappello sembrava proprio un ragazzo. Se qualcuno non si fosse troppo avvicinato al suo volto la avrebbe tranquillamente scambiata per un gentiluomo.   

“Oddio! Ma come vi siete conciata?”

Carlos la stava guardando a bocca aperta. Brento aveva iniziato a scalciare dalla felicità nel vedere la propria padrona.

“Almeno non mi riconoscerà nessuno. E voi non correrete alcun pericolo!”

“Mi auguro che sarete voi stessa a tenervi lontana da qualsiasi discussione maschile. Altrimenti i problemi sarebbero ben più grandi….”

Alma era saltata in groppa del proprio cavallo e lo aveva subito spronato al grande galoppo. Il povero stalliere, ancora fermo con le redini in mano, aveva dovuto fare un grande sforzo per seguirla a tutta velocità. In meno di mezz’ora avevano raggiunto un grande campo appena fuori la città. Il sole aveva già fatto capolino tra le nuvole primaverili. Grandi palme secolari ombreggiavano l’ampio prato dove un numero indefinito di cavalli brucavano tranquilli mentre i loro padroni patteggiavano la loro vendita. Carlos si era subito diretto verso un gruppo di esemplari andalusi, tutti dal manto nero lucente.

“Buongiorno Carlos! Il vostro bizzarro padrone ha di nuovo bisogno di altri cavalli?”

Alma era quasi svenuta da cavallo nel vedere quel giovane uomo che stava spostando il fieno con un grande forcone. Sembrava l’identica descrizione che sua madre le aveva fatto di Teodoro il giorno prima. Che strana coincidenza! Anche Xavier, questo era il suo nome, almeno così lo aveva chiamato il suo stalliere, la stava guardando come rapito dai propri pensieri. Poi, lui e Carlos si erano appartati per analizzare alcuni stalloni. Alma osservava la confusione intorno a loro. Benché fosse ancora presto il luogo era colmo di persone e le voci si sovrapponevano le une alle altre nel sottofondo dei nitriti degli animali. Stava ancora osservando la scena quando i due uomini l’avevano raggiunta. Carlos si era allontanato di pochi passi per controllare il nuovo acquisto mentre Xavier le aveva sorriso con un’aria insolente.

“Non mi vorrete mica raccontare che siete un ragazzo? Si vede benissimo dalla vostra bocca così carnosa che siete una splendida donna anche se abbigliata con vestiti maschili!”

Alma si era allontanata di un passo ma non era riuscita a rispondergli. Come faceva a replicargli? Xavier, con un solo sguardo, sembrava averle scavato dentro l’anima. Era come ripercorrere le sensazioni che sua madre aveva vissuto diciassette anni prima. La descrizione era sorprendentemente uguale a quella fatta da Juana. Aveva occhi scuri, capelli neri e di statura non molto alta. Sembrava burbero ma con il suo sguardo esprimeva una dolcezza infinita.

“Infatti! Sono una ragazza…o meglio sono la figlia di Carlos. Mi ha portato con lui perché volevo vedere questa fiera sin da piccola e…”

Le aveva fatto segno di zittirsi con una mano. E aveva scosso la testa in segno di disapprovazione. Il tutto sempre sorridendo.

“Vi ho vista arrivare. Cavalcate come una nobile. Non mi raccontate delle favole. In più Carlos, lo conosco da tanto tempo ormai, ha due figli maschi quindi…Volete dirmi cortesemente con chi ho l’onore di parlare?”

Alma, evitava di guardarlo dritto negli occhi, non sapeva cosa rispondere. Eppure qualcosa la spingeva a non nascondersi. Almeno non davanti a lui. Era come se lo avesse sempre conosciuto. Le ispirava sicurezza.

“Mi chiamo Alma. Alma Ramos!”

Il tempo di alzare gli occhi e di accorgersi che Xavier aveva portato una mano sulla sua bocca.

“Oddio! Voi siete la marchesa Ramos. La figlia del señor Garcia?”

Quasi impaurita da quella reazione le aveva risposto di slancio.

“Si. Sono io! Conoscete mio padre?”

“Dovete aiutarmi. Devo assolutamente parlare con vostra madre!”

 

    

 

Annunci

3 thoughts on “AMORE A SENSO UNICO (4 PUNTATA)

  1. Mmm, la storia si fa sempre più intrigante. Io però avrei lasciato passare un po’ più tempo prima che lui scoprisse l’identità di Alma. Così per creare un po’ di suspance! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...