AMORE A SENSO UNICO – I puntata (mio romanzo rosa storico)

amore a senso unicoSpagna, Cordova, 1758

 

         “Non devi mai rinunciare alla felicità. Tuo padre non ha diritto di importi un marito che non conosci solo per aumentare le ricchezze della nostra famiglia!”

 Juana stava parlando a sua figlia, Alma, che aveva appena compiuto sedici anni. Erano sedute sulla terrazza della loro imponente villa, edificata nei primi decenni del XVI secolo. Stavano ammirando il lento scorrere del fiume Guadalquivir che attraversava Cordova, una delle città più belle e maestose della Spagna. Juana aveva appena avuto un lungo diverbio con suo marito, il marchese Garcia Ramos, perché voleva dare in sposa la loro unica figlia al conte Ernesto Romero, di venti anni più anziano.

“Mamma credi che sia possibile trovare il vero amore della nostra vita? Oppure ci dobbiamo accontentare dell’uomo che viene scelto dai nostri genitori?”

Alma aveva dei lunghi capelli neri e una carnagione olivastra. I suoi occhi scuri denotavano una dolcezza infinita ma anche un’inspiegabile malinconia di fondo. Juana vedeva in lei la sua immagine riflessa di venti anni prima. Quando, bella e delicata, sognava ancora ad occhi aperti un futuro pieno di gioia.

“Cara mia, non dovrei raccontarti la mia storia ma credo che possa esserti d’aiuto per capire quello che mi stai chiedendo. Devi solo giurarmi che non ne farai parola con nessuno. Dovrà essere il nostro piccolo segreto!”

La ragazza l’aveva guardata con curiosità. Poi le aveva preso le mani e le aveva strette nelle sue.

“Mamma qualsiasi cosa tu mi narrerai sarà un piccolo tesoro nascosto nel mio cuore. Nessuno potrà mai averne accesso!”

Juana si era voltata e, dopo aver fatto un lungo sospiro, aveva inizia il doloroso racconto.

“Avevo venti anni e mi ero appena sposata con tuo padre. Un matrimonio pianificato a cui non avevo avuto la forza di ribellarmi. In fondo credevo di amarlo e speravo che si sarebbe preso cura di me come di una regina!”

Alma la guardava con affetto e con interesse. Sembrava già rapita dall’incipit di una storia che si preannunciava dolorosa. Sentiva che sua madre stava rivelandole qualcosa che le aveva toccato il cuore in modo irreparabile.

“ Grazie alla posizione in vista di mio marito, non mancavamo mai ad una festa o un ricevimento di ogni nobile famiglia della città. Ogni volta che entravamo in un affollato salone da ballo mi sentivo sola e abbandonata. Garcia si contornava dei suoi amici e dimenticava quasi di avere una moglie al proprio fianco. Io, all’epoca, ero molto timida e non amavo le stupide discussioni delle nobildonne che vertevano quasi sempre su abiti o altre simili sciocchezze”.

“Allora ti somiglio molto, mamma. Anche io odio queste futili conversazioni. Adoro molto di più leggere un buon libro!”

“Infatti mi impressiona quanto mi somigli non solo nell’aspetto fisico ma anche nel carattere”.

“Oh, mamma scusami, ti prego continua, sono ansiosa di conoscere il tuo passato!”

“Quando tuo padre mi chiese di accompagnarlo ad una corsa di cavalli ero felice di fare finalmente qualcosa di diverso. Si era messo in testa di comprare uno stallone andaluso e voleva seguire più da vicino alcune gare equine per scegliere il miglior esemplare in circolazione. Fortunatamente c’era molta gente di ogni estrazione sociale e molti dei fantini più famosi della Spagna. Ero curiosa e avida di conoscere tutto sul mondo equestre. In meno di mezz’ora ero già decisa a prendere lezioni per imparare ad andare a cavallo. All’improvviso tra lo folla mi era sembrato di avere una visione. Un bel ragazzo, non molto alto, con capelli scuri e occhi neri mi stava guardando insistentemente. Non ho idea di cosa sia successo in me in quel momento ho avuto la sensazione che fosse la mia parte mancante, quella che mi avrebbe completato. La sua persona mi era così familiare pur non avendolo mai visto prima. Mio marito lo conosceva già da tempo. Era un importante proprietario di cavalli che girava continuamente tutta la Spagna. Si chiamava Teodoro…”

Due silenziose lacrime stavano rigando il viso di Juana. Aveva abbassato lo sguardo sulle proprie mani che stringevano nervosamente la propria gonna.

“Con la scusa di imparare a cavalcare iniziammo a frequentarci quasi tutti i giorni. Non mi aspettavo una sua dichiarazione e quando decise di farmela mi sentivo come se avessi raggiunto il paradiso. Tra di noi ci sono stati solo casti baci e niente di più. Quando mi abbracciava mi sentivo sicura e protetta. Mi riempiva di attenzioni e solo con lui mi sentivo veramente me stessa. Aveva sempre parole dolci e, da come mi guardava, mi sentivo una regina. La sua regina! Dopo un mese di incontri furtivi e frettolosi mi chiese di lasciare tutto e di seguirlo. Diceva che non poteva immaginare il suo futuro senza di me”.

“Ma che bello! Mamma è una dichiarazione meravigliosa…”

“Lo so. Ci penso spesso. Per non dire ogni istante della mia vita…”

Alma la guardava e sorrideva anche se sua madre continuava ad essere triste. Infatti qualcosa le sfuggiva.

“Allora perché sei sempre con babbo?”

“Dissi la verità a tuo padre, presi le mie cose più care e raggiunsi Teodoro alle stalle dove alloggiavano i suoi cavalli. Lui se n’era andato. Non aveva lasciato neppure una lettera. Non ho mai saputo il perché di questa partenza improvvisa. Io avevo avuto il coraggio della mia scelta e lui, invece, era scappato. Improvvisamente aveva scoperto che la situazione a cui sarebbe andato incontro sarebbe stata difficile da gestire”.

Juana si era alzata e aveva bevuto un sorso di tè. Poi si era voltata verso la figlia.

“Segui sempre i tuoi sentimenti ma lascia che sia l’uomo a fare il primo passo. Ricordatelo e non permettere che un’altra persona decida il tuo futuro. Io sarò al tuo fianco qualsiasi decisione prenderai”

p.s immagine tratta da http://www.romancebookcoverart.com/

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8 thoughts on “AMORE A SENSO UNICO – I puntata (mio romanzo rosa storico)

  1. Eh, sì, non è che di uomini coraggiosi ce ne siamo molti in giro!!!
    Ma per curiosità finisce qui o è la base per un futuro romanzo?
    Cristina

  2. Anch’io ne farei un romanzo. La storia di base è molto intrigante. Si potrebbe scoprire che Teodoro in realtà non è fuggito ma è stato il marito di lei a scacciarlo con l’inganno e poi ha fatto credere alla moglie di essere stata abbandonata per vigliaccheria.
    Insomma ne verrebbe fuori una storia bellissima.
    Brava, Sami!

    • Laura ma che bella idea che mi hai dato..e perchè no? Avevo già in mente un futuro incontro chiarificatore….tramite…Bhe, lasciamo perdere altrimenti svelo tutto!!!!

      Credo he potrebbe essere positivo continuarlo a puntate sul web!!!!

  3. Ho iniziato a leggere e devo dirti che adoro il tuo stile. Sono riuscita ad immaginare il dialogo tra le due e i dettagli hanno reso Juana un personaggio vivo! sono curiosa di leggere come andrà a finire.
    Complimenti!

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